Nel cuore della Liguria, terra di mare e di sapori autentici, nasce una ricetta che incarna perfettamente lo spirito della cucina mediterranea: gli spaghetti alla sanremese. Questo piatto, nato nella splendida città di Sanremo, rappresenta una soluzione perfetta per chi desidera portare in tavola un primo piatto ricco di gusto senza trascorrere ore ai fornelli.
La tradizione ligure incontra la praticità moderna in questa preparazione che richiede meno di venti minuti dal momento in cui si accende il fornello a quello in cui ci si siede a tavola. Gli ingredienti semplici ma sapientemente combinati creano un’armonia di sapori che conquista al primo assaggio. Il segreto risiede nell’utilizzo di prodotti di qualità e in una tecnica di preparazione che esalta ogni singolo componente.
Questa ricetta rappresenta l’essenza della cucina ligure: fresca, profumata e incredibilmente saporita. Perfetta per una cena infrasettimanale quando il tempo è limitato ma non si vuole rinunciare al piacere di un piatto fatto in casa con amore e attenzione.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione degli ingredienti
Mettete sul fuoco una pentola capiente riempita con abbondante acqua salata per cuocere la pasta. Nel frattempo, occupatevi della preparazione degli altri ingredienti. Scolate il tonno dall’olio di conservazione e sbriciolatelo delicatamente con una forchetta in una ciotola. Sciacquate i capperi sotto acqua corrente per eliminare l’eccesso di sale, quindi asciugateli tamponandoli con carta da cucina. Tagliate i pomodorini secchi a striscioline sottili. Le olive taggiasche, se non sono già snocciolate, privatele del nocciolo e lasciatele intere o tagliatele a metà secondo la vostra preferenza. Sbucciate gli spicchi d’aglio e schiacciateli leggermente con il lato di un coltello per favorire il rilascio degli aromi.
2. Preparazione del soffritto aromatico
In una padella antiaderente capiente, versate quattro cucchiai di olio extravergine d’oliva e fate scaldare a fuoco medio. Aggiungete gli spicchi d’aglio schiacciati e il peperoncino secco sbriciolato. Lasciate rosolare per circa un minuto, facendo attenzione che l’aglio non bruci ma diventi solo leggermente dorato. Questo passaggio è fondamentale perché crea la base aromatica del condimento. L’aglio rilascerà il suo profumo caratteristico nell’olio, creando un’emulsione aromatica, ovvero una miscela omogenea di olio e aromi che avvolgerà perfettamente la pasta.
3. Cottura della pasta
Quando l’acqua bolle vigorosamente, immergete gli spaghetti e mescolate subito per evitare che si attacchino. Cuocete secondo i tempi indicati sulla confezione, ma controllate un minuto prima per ottenere una cottura al dente, cioè quando la pasta risulta cotta ma ancora leggermente soda al morso. Questo tipo di cottura è essenziale per mantenere la giusta consistenza e permettere alla pasta di amalgamarsi perfettamente con il condimento. Ricordate di conservare una tazza di acqua di cottura prima di scolare: servirà per mantecare il piatto.
4. Assemblaggio del condimento
Mentre la pasta cuoce, proseguite con il condimento. Rimuovete l’aglio dalla padella se preferite un sapore più delicato, oppure lasciatelo se amate un gusto più deciso. Aggiungete nella padella le olive taggiasche, i capperi, i pomodorini secchi tagliati e il tonno sbriciolato. Mescolate delicatamente con un cucchiaio di legno per circa due minuti a fuoco dolce, permettendo agli ingredienti di scaldarsi e ai sapori di amalgamarsi. Non cuocete troppo a lungo per evitare che il tonno si secchi eccessivamente. Aggiungete due cucchiai di acqua di cottura della pasta per creare una leggera cremosità.
5. Mantecatura finale
Scolate gli spaghetti quando raggiungono la cottura desiderata e trasferiteli direttamente nella padella con il condimento utilizzando un mestolo forato o delle pinze da cucina. Questo metodo permette di portare con la pasta un po’ di acqua di cottura che aiuterà la mantecatura. Aggiungete il prezzemolo fresco tritato e gli ultimi due cucchiai di olio extravergine d’oliva a crudo. Mescolate energicamente per un minuto sollevando la pasta con movimenti dal basso verso l’alto. La mantecatura, ovvero l’azione di mescolare vigorosamente la pasta con il condimento, permette di creare un’emulsione perfetta che avvolge ogni singolo spaghetto. Se necessario, aggiungete altra acqua di cottura per ottenere la consistenza cremosa desiderata.
Il trucco dello chef
Per un risultato ancora più saporito, potete tostare leggermente le olive taggiasche in padella prima di aggiungere gli altri ingredienti: questo passaggio intensifica il loro sapore caratteristico. Se non trovate le olive taggiasche, potete sostituirle con olive nere di Gaeta, anche se il gusto sarà leggermente diverso. Un trucco dei chef liguri consiste nell’aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura della pasta nell’olio aromatizzato prima di unire gli altri ingredienti: questo crea una base cremosa che facilita l’amalgama finale. Per chi ama i sapori più intensi, si può aggiungere una grattugiata di scorza di limone non trattato nell’ultimo minuto di cottura, che donerà una nota fresca e agrumata tipica della cucina mediterranea.
Abbinamento enologico perfetto
Gli spaghetti alla sanremese richiedono un vino bianco che sappia bilanciare la sapidità del tonno e delle olive senza sovrastare i delicati aromi mediterranei del piatto. La scelta ideale ricade su un Vermentino di Liguria DOC, vino autoctono della regione che presenta note fresche e minerali perfettamente in armonia con i sapori del mare.
In alternativa, un Pigato della Riviera Ligure di Ponente offre una struttura leggermente più corposa con sentori di erbe aromatiche che esaltano il prezzemolo e gli aromi del condimento. Per chi preferisce vini di altre regioni, un Verdicchio dei Castelli di Jesi o un Greco di Tufo rappresentano scelte eccellenti grazie alla loro acidità bilanciata e alla persistenza aromatica.
La temperatura di servizio ideale è tra gli 8 e i 10 gradi. Evitate vini troppo strutturati o invecchiati in legno che coprirebbero i sapori delicati del piatto.
Informazione in più
Gli spaghetti alla sanremese nascono nella splendida città di Sanremo, conosciuta in tutto il mondo per il Festival della Canzone Italiana ma altrettanto celebre per la sua tradizione gastronomica. Questa ricetta rappresenta l’evoluzione moderna della cucina ligure tradizionale, che ha sempre saputo valorizzare i prodotti del territorio.
Le olive taggiasche, ingrediente caratteristico di questo piatto, prendono il nome dalla località di Taggia, nell’entroterra di Sanremo. Queste piccole olive dal sapore dolce e delicato sono coltivate da secoli sulle colline liguri e rappresentano un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. La loro raccolta avviene tradizialmente tra novembre e marzo, e la lavorazione segue metodi antichi tramandati di generazione in generazione.
La cucina sanremese si distingue per la capacità di creare piatti ricchi di sapore utilizzando ingredienti semplici ma di altissima qualità. L’influenza del mare è evidente nell’uso del tonno, mentre l’entroterra contribuisce con le olive e le erbe aromatiche. Questa ricetta incarna perfettamente la filosofia della cucina povera ligure, che con pochi elementi riesce a creare piatti memorabili.
Tradizionalmente, questo piatto veniva preparato dai pescatori al rientro dal mare, utilizzando il tonno conservato sott’olio e le olive del proprio oliveto. La rapidità di esecuzione lo rendeva ideale per un pasto veloce ma sostanzioso dopo una giornata di lavoro.



